Tarte pistacchio, mora e cioccolato bianco

da Chiara

Vorrei essere più frequente sul blog, riuscire a pubblicare più di una ricetta a settimana. Le idee non mi mancano, anche se a volte sono un po’ troppo ambiziose per le mie capacità da autodidatta. Sì, ho frequentato quattro anni fa una scuola professionale di pasticceria, che però mi ha lasciato “solo” le basi tecniche e teoriche. Da allora ho continuato a cucinare e a studiare da casa e ciò spesso comporta a fallimenti ed errori e a dover quindi ricominciare da capo, azione che richiede tempo. In alcuni casi, però, rifaccio un dolce solo perché c’è qualcosa in esso che non mi convince appieno… Basta anche un singolo elemento, una piccolezza o un dettaglio per farmi prendere questa decisione. Per questa tarte ho rifatto la base due volte, solo perché non ero soddisfatta del colore. È veramente un particolare, però dò peso anche alle finezze quando cucino.
Colore a parte, questa tarte è buonissima, con un leggero sentore di sale, dolce quanto basta e con la giusta dose di acidità. Ho combinato insieme due dei miei ingredienti preferiti – i pistacchi e le more – e in assoluto il miglior cioccolato bianco che finora abbia mai provato, ovvero Waina 35% di Valrhona. I colori sono completamente naturali, né falsi né sintetici e i sapori sono ben distinti.

In sintesi, se volete fare questa tarte, i componenti sono:

  • Pasta sablée al pistacchio
  • Crema da forno al pistacchio (tipo frangipane) con pistacchi interi
  • Ganache al cioccolato bianco Waina 35% e mora
  • Crémeux al pistacchio
  • Namelaka al cioccolato bianco Ivoire 35% e vaniglia
  • Stecchini di cioccolato Ruby e cassis   

Per qualsiasi dubbio o domanda, scrivetemi pure un commento o un messaggio, vi risponderò quanto prima! Inoltre, nel caso in cui realizzaste questa o altre mie ricette, sarei molto, molto felice di vedere le vostre creazioni in Instagram! ♡


Tarte pistacchio, mora e cioccolato bianco

Ricette Tarte pistacchio, mora e cioccolato bianco European Print This
Serves: 6-8
Nutrition facts: 200 calories 20 grams fat

Ingredients

Pasta sablée al pistacchio
90 g burro, plastico (10-14°C)
60 g zucchero a velo
1,25 g (¼ tsp) sale Maldon
scorza di un piccolo limone
20 g farina di pistacchi
30 g uova, a temperatura ambiente
156 g farina debole tipo 2 (150-180W)
5 g (1 tsp) tè verde Matcha

Crema da forno al pistacchio
52 g burro morbido, a temperatura ambiente
52 g zucchero a velo
un pizzico (⅛ tsp) sale Maldon
12 g pasta di pistacchio
52 g uova, a temperatura ambiente
52 g farina di pistacchi
4 g farina di canapa
2,5 g (½ tsp) tè verde Matcha
50 g pistacchi sgusciati crudi

Ganache cioccolato bianco Waina 35% e mora
315 g cioccolato bianco Waina 35%
157 g purea di more
32 g succo di limone

Crémeux al pistacchio
204 g latte intero
72 g tuorli
60 g zucchero semolato
18 g amido di mais
60 g pasta di pistacchio
2,4 g gelatina in fogli qualità oro (200 Bloom)
12 g acqua fredda per gelatina
96 g burro pomata a cubetti, a temperatura ambiente (20-25°C)

Namelaka cioccolato bianco Ivoire 35% e vaniglia
90 g cioccolato bianco Ivoire 35%
½ baccello di vaniglia
1 g gelatina in fogli qualità oro (200 Bloom)
5 g acqua fredda per gelatina
52 g latte intero
4 g glucosio
105 g panna intera 35% m.g., fredda

Stecchini di cioccolato Ruby e cassis
q.b cioccolato Ruby
q.b polvere di cassis liofilizzato

Assemblaggio e decorazione
perle croccanti di cioccolato bianco
more fresche
fiori eduli

Instructions

Pasta sablée al pistacchio

  1. Nella bowl della planetaria unire burro, zucchero a velo, sale e scorza di limone e lavorare con la frusta a foglia fino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo. Per burro plastico intendo burro  modellabile, né troppo freddo (da frigorifero), né troppo morbido (pomata o spalmabile). Per rendere il burro plastico, colpite più volte il burro con il mattarello avvolto da carta forno o dall'involucro stesso del burro, finché con le mani riuscirete a piegarlo.
  2. Aggiungere la farina di pistacchi e le uova e lavorare finché quest'ultime sono assorbite.
  3. Miscelare insieme farina debole e tè Matcha (serve ad intensificare in modo naturale il colore verde della pasta) e aggiungere nell'impasto. Lavorare a bassa velocità finché la pasta comincia a compattarsi. Lavorare brevemente la pasta con le mani per uniformarla, dopodiché stenderla uniformemente a pochi centimetri di spessore, avvolgerla con pellicola e porre in frigorifero per almeno 1 ora o una notte.
  4. Imburrare una cornice quadrata di 19x19x2 cm e disporla su teglia con tappetino in silicone microforato.
  5. Rilavorare brevemente la pasta sablée con le mani per renderla malleabile, facendo ben attenzione a non scaldarla eccessivamente. Infarinare leggermente il piano da lavoro e stendere la pasta a uno spessore di 3-4 mm. In alternativa la stesura può anche essere fatta tra due fogli di carta forno o tra due fogli chitarra.
  6. Ritagliare quattro strisce di pasta poco più alte della cornice e lunghe 19 cm. Con la cornice ricavare anche il fondo ed inserirlo all'interno di essa. Inserire le strisce di pasta facendole aderire al bordo. Con un coltellino a lama liscia eliminare l’eccesso di pasta. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e porre in frigorifero per 30 minuti o in congelatore per 15 minuti. Nel frattempo preriscaldare il forno a 160°C, modalità ventilata, e preparare la crema da forno al pistacchio.

Crema da forno al pistacchio

  1. Lavorare in planetaria con la frusta a foglia il burro, lo zucchero a velo, la pasta di pistacchi e il sale finché il composto risulti omogeneo, chiaro e cremoso (circa 5 minuti). Intanto unire insieme in una ciotola farina di pistacchi, farina di canapa e tè Matcha (stesso scopo di utilizzo come per la pasta sablée).
  2. Incorporare alternando le uova con la miscela di farine, facendo andare la planetaria a media-bassa velocità.
  3. Una volta ottenuto un impasto omogeneo e cremoso, trasferirlo in una sac à poche e farcire il guscio di sablée in uno strato sottile (avanzeranno circa 20 g d'impasto), senza arrivare fino al bordo della tarte (la crema in cottura aumenterà di volume, per cui è necessario lasciare dello spazio per la ganache). Lisciare la superficie con una spatolina a gomito, quindi distribuire uniformemente i pistacchi premendoli leggermente nell'impasto.
  4. Infornare per 15 minuti a 160°C in modalità ventilata, finché la pasta sablée e la crema risultino dorati e i bordi della tarte cominciano a staccarsi dalle pareti della cornice. Sfornare e far raffreddare.

Ganache cioccolato bianco Waina 35% e mora

  1. Scaldare la purea di more con il succo di limone senza portare a bollore. Sciogliere il cioccolato bianco a 45°C.
  2. Versare la miscela calda sul cioccolato in tre volte, emulsionando con una spatola e creando dei cerchi che dal centro si spostano man mano verso l’esterno, in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
  3. Versare la ganache in un misurino e stabilizzare l’emulsione con il mixer ad immersione senza incorporare bollicine d’aria (mantenere la lama del mixer sempre al di sotto della superficie della ganache), in modo da ottenere una ganache liscia ed omogenea.
  4. Versare la ganache sopra la crema da forno e porre in frigorifero a rassodare per 2h.

Crémeux al pistacchio

  1. Reidratare la gelatina nell’acqua fredda. Scaldare il latte in una casseruola senza portare a bollore. Nel frattempo, miscelare con una frusta i tuorli, lo zucchero e l’amido. Versare il latte caldo in tre volte sui tuorli, mescolando sempre con la frusta in modo da temperare il composto. Versare il tutto nuovamente nella casseruola e cuocere a fuoco moderato fino ad addensamento (82-85°C).
  2. Versare la crema in una ciotola e aggiungere la gelatina. Mescolare con la frusta, dopodiché aggiungere la pasta di pistacchio e mescolare con la frusta. Coprire con pellicola a contatto e lasciar raffreddare leggermente (fino a 35-40°C).
  3. Versare la crema a 35-40°C in un misurino e aggiungere poco alla volta il burro, emulsionando con un mixer ad immersione, in modo da ottenere una crema liscia, cremosa ed omogenea. È fondamentale incorporare il burro nella crema tiepida per evitare che il burro si separi da questa durante il riposo della crema in frigorifero.
  4. Coprire la crema con pellicola a contatto e porre in frigorifero per 12h.

Namelaka cioccolato bianco Ivoire 35% e vaniglia

  1. Reidratare la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti.
  2. Fondere il cioccolato fino a 45°C e aggiungere la polpa di vaniglia. Scaldare il latte con il glucosio senza portarlo a bollore, poi togliere dal fuoco e sciogliervi la gelatina.
  3. Versare il latte in tre volte sul cioccolato e mescolare vigorosamente con una spatola creando dei cerchi che dal centro si spostano man mano verso l’esterno, in modo da ottenere una crema vellutata, liscia ed omogenea.
  4. Versare la crema in un contenitore alto e stretto e stabilizzare l'emulsione con un mixer ad immersione.
  5. Aggiungere a filo la panna fredda emulsionando in contemporanea con il mixer ad immersione senza incorporare aria, fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Versare in una pirofila, coprire con pellicola a contatto e porre in frigorifero a rassodare per 12h (una notte).

Stecchini di cioccolato Ruby e cassis

  1. Il procedimento per temperare il cioccolato Ruby è uguale a quello per le altre tipologie di cioccolato. Io utilizzo il metodo del tablaggio, ovvero con il piano in marmo. L'unica differenza tra Ruby e gli altri cioccolati è che Ruby, una volta temperato, si presenta leggermente più freddo una volta temperato.
  2. Sciogliere al microonde il cioccolato Ruby fino a 45°C, mescolando ad ogni intervallo per permettere una fusione uniforme.
  3. Versare ⅔ di cioccolato Ruby su di un piano in marmo (o un piano freddo) e, aiutandosi con una raschia per cioccolato e una spatola a gomito (serve a “ripulire” la lama della raschia dal cioccolato per evitare che esso si espanda su tutto il piano in marmo), raffreddarlo continuandolo a muovere in avanti ed indietro. Grazie al movimento e al raffreddamento rapido tutti i cristalli presenti nel cioccolato si temperano in modo corretto.
  4. Rilevare la temperatura con un termometro: quando essa ha raggiunto i 26°C raccogliere nuovamente Ruby nella ciotola e mescolarlo con il resto del cioccolato rimasto nella ciotola. In questo modo si porterà Ruby alla temperatura di 28-29°C, quella di utilizzo.
  5. Setacciare la polvere di cassis sopra un foglio di carta forno, in uno strato né troppo fine né troppo spesso ma uniforme. Riempire un cornetto di carta forno o una sac à poche con il cioccolato Ruby temperato, tagliare finemente la punta del cornetto/sac à poche e creare delle linee della lunghezza desiderata sopra la polvere di cassis. Setacciare sopra altra polvere di cassis e lasciar solidificare gli stecchini.
  6. Sollevare delicatamente gli stecchini dalla polvere di cassis, passando sotto di essi la lama liscia di un coltellino. Conservare gli stecchini in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e al riparo dalla luce.

Assemblaggio e decorazione 

  1. Riempire una sac à poche con bocchetta liscia (Matfer n°14) con il crémeux al pistacchio. Riempire una seconda sac à poche con bocchetta a stella (Wilton 6B) con la namelaka al cioccolato bianco e vaniglia. Decorare il perimetro della tarte, alternando le due creme e lasciando dello spazio per le more.
  2. Ultimare la decorazione con le more, le perle croccanti  di cioccolato bianco, gli stecchini di cioccolato Ruby e cassis e i fiori eduli.

Notes

  1. La tarte si conserva in frigorifero per 3 giorni, dopodiché la pasta sablée non risulterà più così croccante e friabile. È preferibile mangiare la tarte a temperatura ambiente, affinché la ganache non sia troppo dura e compatta.
  2. Gli anelli microforati per crostate possiedono maggiori vantaggi rispetto ai classici stampi: non occorre più cuocere la pasta frolla "alla cieca" (ovvero ricoprire la base di frolla con un pezzo di carta forno e appoggiarvi sopra dei pesi, come i legumi secchi, in modo che la frolla non scenda dai lati dello stampo), perché grazie ai piccoli fori la pasta frolla si "aggrappa" ai bordi della fascia. Inoltre, i microfori garantiscono una miglior circolazione del calore e, quindi, una cottura uniforme e dorata. In commercio esistono anelli microforati di varie forme e dimensioni, in acciaio inox o in materiale termoresistente. Anche i metodi per utilizzarli sono tanti e va detto che all'inizio bisogna prenderci un po' la mano, perché più volte mi capitava che i bordi di frolla si staccassero dalla base una volta cotti. Dopo numerose prove, ho applicato due semplici trucchi e i bordi non si sono più staccati, per cui vi consiglio di seguirli: ungere con del burro gli stampi e far assestare gli stampi foderati con la frolla in frigorifero o in congelatore (almeno 30 minuti in frigorifero e 15 minuti in congelatore).
  3. Per la riuscita della crema da forno al pistacchio è importante che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente, al fine di ottenere una crema soffice, cremosa ed omogenea. Come ho scritto in ricetta, non riempite troppo la tarte con la crema da forno altrimenti non ci sarà posto per la ganache.
  4. La crema ganache è un’emulsione tra grasso (il burro di cacao presente nel cioccolato) e liquido (solitamente la panna). Affinché le particelle di grasso e liquido possano legarsi uniformemente tra loro e ottenere una crema vellutata e con una certa viscosità, è fondamentale incorporare i liquidi poco alla volta, mentre si mescola vigorosamente con la spatola. Tuttavia, non basta solo mescolare con la spatola, ma bisogna stabilizzare l’emulsione con un mixer ad immersione, cioè rendere le particelle di grasso più fini al palato. Come mixer ad immersione vi consiglio l'utilizzo di questo). Il succo di limone è aggiunto per intensificare l'acidità delle more e smorzare anche la dolcezza del cioccolato bianco.
  5. Namelaka e crémeux al pistacchio vanno preparati il giorno prima, affinché abbiano il tempo di rassodarsi in frigorifero e assumere una consistenza cremosa ma soda.

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13 Commenti

Francesca 6 Luglio 2020 - 22:06

Meravigliosa, come tutte le tue creazioni… Hai un grandissimo senso estetico!
Solitamente leggo le tue ricette e poi rinuncio a farle perché mi sembrano complesse per il mio grado di preparazione, ma questa volta voglio provare a cimentarmi 😀
Ho solo una domanda (per ora): che funzione ha il glucosio nella namelaka e con cosa posso sostituirlo?
Grazie mille e tanti complimenti! 🙂

Rispondi
Chiara 8 Luglio 2020 - 8:30

Ciao Francesca,

Grazie mille, apprezzo molto ciò che hai scritto!
Non farti scoraggiare, le mie ricette sono più semplici di quello che possono sembrare a primo impatto. Se poi una preparazione non dovesse uscirti al primo colpo, la seconda sicuramente andrà meglio (più fai e più ti impratichisci 😊)!
Il glucosio serve a rendere la namelaka più cremosa e morbida, poiché interviene nella cristallizzazione del cioccolato (cioè l’addensamento del cioccolato durante il riposo della namelaka in frigorifero) ritardandone leggermente il processo. Puoi anche scegliere di ometterlo (vista la dose cospicua) oppure sostituirlo direttamente con il miele (preferibilmente dal sapore delicato, come quello d’acacia).
Se hai altre domande, scrivimi pure 😊

Rispondi
Francesca 24 Luglio 2020 - 13:26

Ciao Chiara! Grazie mille per la risposta e l’incoraggiamento 😊 Ho provato una versione più semplice e fresca, visto il periodo, sostituendo la crema da forno e la ganache alla mora con una mousse alla mora (sempre da una tua ricetta). Ho ripetuto poi la preparazione con mousse alla fragola, ma entrambe le volte ho ottenuto una mousse che, dopo scongelamento, aveva piccoli cristalli di ghiaccio all’interno.
È evitabile?
Ti ringrazio, buona giornata! 😊

Francesca

Rispondi
Chiara 24 Luglio 2020 - 13:46

Ciao Francesca, per me è un piacere! 😊
Sono contenta di sapere che hai provato una mia ricetta, ottima idea della mousse alla mora e di quella alla fragola.
Utilizzi un congelatore domestico o un abbattitore? Perché i cristalli di ghiaccio di cui parli sono l’inevitabile conseguenza della congelazione con un congelatore domestico, ciò che non accadrebbe abbattendo il prodotto. Io utilizzo un abbattitore, se hai la possibilità te lo consiglio vivamente. Ti aiuterà moltissimo, anche nei tempi (che si dimezzano rispetto alla congelazione classica).

Grazie a te, buona giornata 😘

Rispondi
Annamaria 7 Settembre 2020 - 10:20

Ciao Chiara! Sono capitata per caso sul tuo blog cercando una ricetta per una torta da fare per il compleanno del mio ragazzo.. Che dire sono davvero incantata dalle tue creazioni! Complimenti davvero! Allora premetto che io è la prima volta che mi cimento in preparazioni così da ‘Alta pasticceria’ ma sono temeraria e voglio provarci quindi mi adopero per comprare il necessario. Volevo chiederti un paio di cose se posso.. Innanzitutto se pensi possa andare bene questa quantità per una decina di persone oppure devo raddoppiare le dosi e quindi di conseguenza prendere un anello più grande. In tal caso di quanti centimetri può andar bene?
Poi per la gelatina qualità oro nel caso non riuscissi a trovarla come mi regolo con la quantità di una gelatina da supermercato?
Per il the matcha e la farina di canapa pensi siano indispensabili anche per il sapore oppure si possono omettere tranquillamente? Per pasta di pistacchio intendi 100% pistacchi?
Ultima domandina: volevo prendere il cioccolato 35% ivory ma ho visto che è soldout.. Se non riesco a trovarlo c è qualche altro cioccolato che mi consigli? Sconsigli il cioccolato da supermercato?
Perdomani le mille domande 😅 ti ringrazio in anticipo se risponderai!

Chiara 7 Settembre 2020 - 11:00

Ciao Annamaria! Mi fa molto piacere il tuo commento e ancora di più sapere che vuoi provare questa ricetta (l’abbinamento mora e pistacchio è tra i più buoni che esista, secondo me, e spero ti piacerà!) 😊 La ricetta è davvero più facile di quello che sembra, magari l’unica parte più delicata a cui prestare attenzione è la pasta sablée e la sua cottura.
Allora, io ho utilizzato uno stampo quadrato dal quale si ricavano 6-8 porzioni. Se vuoi utilizzare uno stampo rotondo ti consiglio un diametro di 23 cm, da cui di solito si ottengono 8-10 fette. In tal caso, raddoppia le dosi.
Per quanto riguarda la gelatina, se abiti in Italia dovresti trovare la gelatina Pane Angeli che è di qualità Platino con un grado Bloom (cioè la sua capacità di addensare) più alto rispetto alla gelatina Oro (ovvero, il suo grado Bloom è di 235-265 contro i 200-220 della gelatina Oro). Dovrai quindi utilizzarne un po’ meno (2 g di gelatina Oro corrispondono a 1,7 g di gelatina Platino).
Puoi sostituire la farina di canapa con dell’amido di mais o della farina debole di grano tenero e omettere tranquillamente il tè Matcha, che ho utilizzato per intensificare maggiormente il colore verde del pistacchio.
Esatto, la pasta di pistacchio è composta da soli 100% pistacchi (da non confondere con la crema di pistacchio che spesso contiene altri ingredienti).
Per il cioccolato, ti consiglio l’utilizzo di un cioccolato bianco di ottima qualità (ovvero con un contenuto minimo del 20% di burro di cacao e con gli unici ingredienti quali burro di cacao + zucchero + latte in polvere + vaniglia + lecitina). Su Amazon dovresti trovare il cioccolato bianco di Callebaut, che andrebbe benissimo come sostituto.

Figurati, per me è un piacere. Se hai altri dubbi, scrivimi pure 😘

Annamaria 8 Settembre 2020 - 19:44

Gentilissima davvero! Perfetto allora la pane angeli va bene però bisogna diminuire le dosi. Per il cioccolato bianco avevo visto questo callebaut ma non volevo rischiare e volevo prendere quello ivorie ma per ora sul sito della peroni è soldout.
Se volessi prendere sempre lo stampo quadrato che è molto elegante e mi poace come effetto che grandezza mi consigli? E come altezza resto sempre su 2/2.5 cm?
Grazie e scusami ancora 😅

Rispondi
Annamaria 11 Settembre 2020 - 9:24

Perdonami Chiara ma rileggendo la ricetta mi è sorto un ulteriore dubbio: ma la purea di more sono semplicemente more frullate?

Rispondi
Chiara 11 Settembre 2020 - 9:59

Ciao Annamaria, figurati, per me è un piacere risponderti! 😊 Siccome non credo ci siano stampi quadrati più grandi di 20×20 cm e di altezza 2 cm (su Amazon trovi ad esempio questo), potresti optare per uno stampo quadrato più alto, cioè tipo 3,5 cm di altezza (però anche in tal caso forse non c’è una misura più grande di 20×20 cm, su Peroni ho trovato solo questo). Così le fette verrebbero comunque più importanti.
La purea di more io ho utilizzato quella professionale con il 10% di zucchero aggiunto, però puoi semplicemente ottenerla frullando le more e passandole al setaccio per togliere i semini

Rispondi
Annamaria 15 Settembre 2020 - 12:13

Ciao chiara! Ho appena sfornato la torta e fino ad ora era andato tutto bene 😪 purtroppo però la crema in cottura ha preso troppo spazio quindi io ora davvero non so come mettere la ganache😩 ne ho anche lasciata un po’ da parte ma l altezza dello stampo è davvero troppo poco 2cm..suggerimenti? 😭

Rispondi
Chiara 15 Settembre 2020 - 13:07

Ciao Annamaria! Hai farcito la tarte con tutta la crema da forno? Poiché in cottura tende a crescere ed aumentare di volume, la crema va stesa in uno strato piuttosto sottile. Però non ti preoccupare, hai per caso lo stampo Tourbillon 100 di Silikomart? Se sì, potresti utilizzarlo per la ganache, versandovi la ganache pronta e poi congelandola (preferibilmente una notte in congelatore domestico). Posizioni poi il disco di ganache congelato al centro della tarte e decori tutt’intorno con il crémeux al pistacchio e la namelaka, alternandoli tra loro. Oppure, puoi utilizzare lo stampo in silicone a forma di quenelles (se lo hai, oppure utilizzare la forma anche a semisfera o sfera) e disporre le quenelles di ganache sulla tarte in maniera sparsa e riempire poi gli spazi con le due creme. Spero che queste idee possano esserti d’aiuto!😚

Rispondi
Annamaria 16 Settembre 2020 - 14:52

Ciao chiara! La torta era per ieri sera ed è stata un successone! Alla fine è andata meglio del previsto con la ganache perché un pochino la crema si è abbassata e facendo una dose leggermente più piccola di ganache ci è stata tutta… Poi comunque non era liquidissima ma fluida e corposa. Quindi alla fine è riuscita benissimo inaspettatamente! L’insidia era però dietro l angolo 😂 infatti al momento della decorazione mi sono accorta che la namelaka era completamente liquida! L avevo fatta il giorno prima e dalla pellicola sembrava soda ma quando l ho mescolata era praticamente panna liquida 😩 quindi alla fine sulla mia torta mancava la namelaka purtroppo però nonostante ciò sono soddisfatta del risultato essendo la prima volta che mi cimentavo in una crostata di questo tipo. La ricetta era perfetta, l’abbinamento di sapori e consistenze davvero super! Mi è piaciuto tantissimo perché era equilibrata e non troppo dolce in quanto io non amo particolarmente il cioccolato bianco! Nessun ospite ha lasciato nulla nel piatto! Quindi io ti ringrazio davvero per la disponibilità e pazienza nel rispondere, per aver condiviso con il mondo questa meraviglia e anche per il consiglio sul cioccolato callebaut. Grazie ancora! Non mollerò più il tuo blog

Annamaria 12 Settembre 2020 - 11:34

Ciao chiara! Ti ringrazio ancora per la disponibilità. Si hai ragione per quanto riguarda lo stampo quadrato, infatti alla fine ho comprato sia quello da 19 e uno tondo da 25 che userò per il compleanno perché è davvero troppo piccolo quello da 19.. Basta solo per me e il mio fidanzato 😂
Quindi l ho comprato magari per un altra occasione mentre per martedì sacrificherò la forma quadrata elegante per la quantità. Raddoppierò le dosi come mi hai suggerito. Ci provo e ti farò sapere ovviamente non vera mai perfetta come la tua già sono preparata psicologicamente

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